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Museums in Prague

Museum Franz Kafka: is dedicated to the famous writer Franz Kafka The exhibition is divided into 2 parts

  • Existenciální prostor, existencial place, is dedicated to the life of the author. Documents, photos, three-dimensional images and sound effects, evocate episodes from the life of Franz Kafka
  • Imaginární topografie, imaginary topography: a trip through real Prague and imaginary Prague .

Where?: Cihelná 2b - Hergetova cihelna, Malá Strana, by foot from Charles Bridge, tram Malostranské náměstí or tram and metro station A Malostranská
When?: every day 10:00-18:00
www.kafkamuzeum.cz

Historické lekárny:
Where?: Nerudova 320, Praga 1. By foot from Malostranské náměstí or Prague Castle
How much?: 20 kč

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85.000 chiavi, 20 anni dopo la Rivoluzione

L'artista ceco Jiří David ha oggi inaugurato in Náměstí Franze Kafky a Praga la sua nuova creazione. Si tratta di una statua di sette metri, realizzata con 85.000 chiavi di plastica. L'intento dell'opera, ha spiegato l'autore, è quello di contribuire alla discussione relativa alla situazione della società ceca a 20 anni dalla Rivoluzione di velluto (Sametová revoluce).

statua1

Foto: ČTK

La statua raffigura la scritta Revoluce (rivoluzione) e secondo l'autore è la rivoluzione a divorare se stessa.
La scritta è costituita da font diversi: la "R" ricorda il font utilizzato nel nome del giornale Rudé právo quotidiano del partito comunista, la "E" ricorda quello utilizzato nella carta igienica commercializzata durante il socialismo,la "V" dovrebbe simboleggiare la bambagia e l'ultima "E" dovrebbe evocare la frantumazione della legittimazione comunista. L'autore inoltre sostiene che l'intera scritta vuole esprimere che nulla è certo e che nemmeno la politica contemporanea è definitiva.

statua2

Foto: ČTK

Fonte: Lidovky

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eSAMIZDAT

È finalmente on-line il nuovo numero di eSamizdat, rivista di culture dei Paesi slavi.

Si tratta di un numero molto interessante perché punta ad analizzare e a far luce su alcuni aspetti molto importanti della Primavera di Praga.

"...Abbiamo pensato questo numero cercando di colmare due lacune nella recente ricezione italiana della Primavera di Praga. Da un lato allargando l’orizzonte alla totalità della cultura ceca, dall’altro pubblicando una serie di documenti originali, ovvero i grandi assenti nelle analisi degli ultimi due anni. La riproposizione di molti materiali pubblicati su rivista o su volumi da tempo non più disponibili in libreria dovrebbe permettere un più semplice accesso ai materiali originali, tanto più necessario quando sugli avvenimenti storici si deposita una lunga serie di fraintendimenti e deformazioni mitologiche com’è avvenuto nel caso della Primavera.
Naturalmente senza la collaborazione attiva di molte persone non sarebbe mai stato possibile pubblicare una tale quantità di testi. I nostri ringraziamenti vanno in primo luogo ad Annalisa Cosentino che ha curato la prima parte del numero, in cui vengono proposti i contributi di due convegni internazionali, accompagnati dalla traduzione di alcuni saggi rivolti a questioni concrete e da tre interviste tratte dal documentario realizzato da Pietro De Gennaro in occasione della mostra Praga da una primavera all’altra: 1968-1969. Ringraziamo anche Luciano Antonetti, per i consigli e per l’autorizzazione a pubblicare le sue traduzioni dei due lavori realizzati nell’ambito del progetto di ricerca Le esperienze della Primavera di Praga, che speriamo acquisisca in questo modo maggior notorietà. Un grazie particolare va inoltre a Václav Havel che ci ha autorizzato a tradurre e ripubblicare i suoi testi. Un ringraziamento finale va poi a Patrik Ouředník che ci ha concesso l’autorizzazione a tradurre Annoventiquattro, con cui apriamo il numero, e a ripubblicare l’analisi Cecoslovacchia: le condizioni della cultura, con cui simmetricamente lo chiudiamo...."
Alessandro Catalano & Simone Guagnelli

Questo numero è molto importante anche per me. In primo luogo perché tratta di un argomento che mi interessa moltissimo. Poi perché alcuni contributi tradotti sono tratti dal volume che è stato la base della mia tesi di laurea triennale. E infine... perché vi è pubblicata una mia traduzione: Vladimír Just, “Il teatro: un tentativo di definizione. Prolegomeni a ogni futura storia del teatro alternativo che voglia diventare scienza”!!

Buona lettura a tutti!!

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Brno insignisce Milan Kundera della cittadinanza onoraria

Il 1. febbraio 2010 la città di Brno insignerà lo scrittore moravo Milan Kundera (con l'accento sulla prima sillaba, mi raccomando!!!) della cittadinanza onoraria.

Milan Kundera

Foto: ATP

Milan Kundera oggi vive a Parigi e scrive le sue opere in ceco e in francese. Le traduzioni dei suoi libri vengono tutte attentamente supervisionate e a volte corrette dall'autore stesso.

Milan Kundera2

Foto: Archivio del Činoherní klub

Kundera riceverà nella sua casa di Parigi i rappresentanti della città di Brno e la consegna dell'onorificenza avverrà nell'ambito di un incontro amichevole e lontano dai media per volontà dello scrittore e a causa di problemi di salute.
Neppure in occasione del premio Città di Brno Kundera si recò nella natia Moravia ed esso venne ritirato dall'amico e caporedattore della rivista Host (molto significativa per la storia letteraria e intellettuale ceca), Miroslav Balaštík.
Traduzione libera dell'articolo apparso su Lidovky del 27.01.2010

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I Depeche Mode di nuovo a Praga

Dopo soli sei mesi dal loro ultimo concerto nella capitale ceca, i Depeche Mode domani (giovedì 14 gennaio 2010) ritorneranno a incantare Praga alla O² arena.
Il concerto della band inglese, che oltre a presentare i brani del nuovo album Sounds of the universe riproporrà in scaletta i brani di maggior successo come Enjoy the silence e Walking in my shoes, è ovviamente sold out da settimane.
Una piccola curiosità: i Depeche Mode di Dave Gahan cominciarono a portare i propri concerti a Praga già nel 1988 quando l'allora Cecoslovacchia era ancora al di là della cortina di ferro e succuba dell'occupazione sovietica!!

depeche mode

Foto e immagine: Lidové noviny

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Praga e la neve

praga e la neve1

Foto: František Vlček, Lidové noviny

praga e la neve2

Foto: Tomáš Krist, Lidové noviny

praga e la neve3

Foto: Tomáš Krist, Lidové noviny

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Nella morsa della neve

Anche la Repubblica Ceca, come tutta l'Europa, è stretta nella morsa del gelo e della neve. Come potete vedere dal video qui sotto, tratto dalla versione on-line del quotidiano MFDNES, la neve è caduta abbondante sul tutto il territorio dello stato e in alcune regioni, come nella regione di Zlín, è stato dichiarato lo stato di calamità.

I metereologi cechi però rassicurano: il freddo e la neve continueranno solo fino alla fine della settimana. Nella notte tra martedì e mercoledì probabilmente si toccheranno anche i - 16° poi, gradualmente, le temperature saliranno.
Il freddo ritornerà a febbraio.

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Favole ceche on-line

La Biblioteca cittadina di Praga, Městská knihovna v Praze, ha da poco pubblicato sul proprio sito e liberamente scaricabili in diversi formati, una cernita di favole classiche ceche. Tra le altre, le più famose sono Čert a Káča, O dvanácti měsíčkách, O Slunečníku, Měsíčníku a Větrníku, Pohádka o perníkové chaloupce, Princ Bajaja, Sůl nad zlato e Sedmero krkavců.
Una parte di queste favole è tratta dalla raccolta di Jaroslav Seifert Kouzelná lucerna del 1945.

biblioteca

Foto: ČTK

La pubblicazione on-line di queste opere segue quella delle opere di Karel Čapek , Božena Němcová e Arthur Conan Doyle su Sherlock Holmes.

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Albero di Natale in Piazza della Città Vecchia

24 novembre 2009: Dopo due giorni di viaggio, dalle montagne delle Krkonoše, è arrivato in Piazza della Città Vecchia, Staroměstské náměstí, il tradizionale albero di Natale.

28 novembre 2009: La cerimonia dell'accensione delle luci dell'albero con tanto di countdown.

Báječný!!!! (favoloso!!!!

albero

Foto: Radek Cihla, MF DNES

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Gita fuori Praga: Il castello di Karlštejn

A meno di un'ora di treno o di macchina da Praga si trova il fiabesco castello di Karlštejn.

karlstejn

Foto: deltatipico

Fatto edificare nel 1348 dal Sacro Romano Imperatore e re ceco Carlo IV (nello stesso anno in cui venne ordinata la costruzione della Cittá Nuova, Nové Město, e dell'Universitá Carolina, Karlová Univerzita, di Praga) per custodire i gioielli della corona e in qualità di luogo di riposo e di ritiro del re.

Il castello fu originariamente edificato in stile gotico e poi ricostruito in stile rinascimentale. Il suo aspetto attuale, neogotico puro, è dovuto all'architetto Josef Mocker.

Karlštejn si erge su una collina circondata da altre che lo celano sino alle sue immediate vicinanze. Per questo motivo il maniero non è mai stato conquistato.

karlstejn2

Foto: deltatipico

La visita è possibile seguendo 2 percorsi turistici:
- Percorso turistico I: 220 Kč, 50 minuti circa, la guida offrirà numerose ed interessanti informazioni riguardanti l'epoca di Carlo IV. Si possono ammirare alcune opere d'arte di valore come la famosa collezione dei "peggiori ritratti della nobiltà ceca".
- Percorso turistico II: 300 Kč, 75 minuti circa, comprende una visita alla cappella della Sacra Croce dove potrete ammirare la più vasta collezione di dipinti gotici al mondo (129 dipinti del maestro Teodorico). Prenotazione necessaria.

Come raggiungere Karlštejn?
Con un treno regionale (osobní vlak) dalla stazione centrale di Praga (Praha Hlavní nádraží). Il viaggio dura 41 minuti per un viaggio di 33 km. Il biglietto costa 49 Kč. C'è un treno ogni ora sia per andare a Karlštejn sia per tornare a Praga.

stazione

Foto: deltatipico

Trovate gli orari dei treni (anche se in ceco) qui.


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