Categoria: Praga

Cosa visitare a Praga o in Repubblica ceca

Cosa visitare a Praga o in Repubblica ceca

Sei in partenza per la Repubblica ceca e non hai ancora le idee chiare su cosa andare a visitare?

Sei stanco dei soliti giri turistici pre-confezionati e vorresti qualcosa di diverso, magari qualcosa che rispecchi i tuoi veri interessi e le tue passioni?

Hai delle curiosità sulla Repubblica ceca o hai bisogno di informazioni pratiche e non sai a chi rivolgerti?

Sono qui a tua disposizione!

Tutto ciò che devi fare è mandarmi una email con le tue richieste e io cercherò di soddisfare le tue curiosità e le tue esigenze!

È un servizio completamente gratuito che ti chiedo di ricompensare con una semplice condivisione sui social network utilizzando il pulsante che troverai qui sotto!

Pronti a partire?

 

consulenza Repubblica ceca

Film e serie tv girate in Repubblica ceca

Film e serie tv girate in Repubblica ceca

La Repubblica ceca sta diventando sempre di più la meta preferita di registi stranieri, in modo particolare americani. Guardando film o serie televisive, di cui sono una grande appassionata, mi è capitato di riconoscere dei luoghi o dei particolari architettonici che per chi ha avuto la fortuna o la possibilità di trascorrere del tempo a Praga o in altre cittadine ceche sono inconfondibili. Non molto tempo fa, guardando una puntata della serie Outlander che doveva essere ambientata a Parigi, non ho potuto fare a meno di sobbalzare sul divano riconoscendo il Ponte Carlo e il Monastero di Strahov! Cercando un po’ online a questo link ho trovato i punti esatti in cui sono state girate alcune scene, mentre a quest’altro link c’è una raccolta di foto tratte da diversi account Instagram che documentavano le riprese praghesi.

Perché i registi scelgono la Repubblica ceca?

Registi e produttori scelgono la Repubblica ceca per diversi motivi, non per forza legati alla bellezza dei paesaggi e delle città. A quanto ho potuto appurare, il primo fra questi è il fattore economico. Le spese per le riprese, le location e il personale locale sono decisamente più basse rispetto ad altri Paesi. Inoltre la Repubblica ceca punta molto sulle potenzialità attrattive del mezzo filmico in chiave turistica e quindi mette a disposizione diverse e cospicue sovvenzioni statali. A questo link trovate un prospetto degli incentivi di Czech Film Commission. La tradizione cinematografica ceca (tanto per fare degli esempi, avete mai sentito parlare della Nová vlna degli anni Sessanta? E di Miloš Forman?) e la professionalità degli atelier locali completano il quadro.

ogni cosa è illuminata
© Martin Vačkář 2012

Ma quali sono i film più famosi girati in Repubblica ceca e dove sono avvenute le riprese?

Innanzitutto se conoscete un po’ la Repubblica ceca e siete dei cinefili, non potete perdervi la mappa dei luoghi in cui sono stati girati film e serie televisive ceche e straniere che trovate a questo link. Cliccando sulle varie località, troverete il punto esatto in cui è stata girata una determinata scena, un’immagine della stessa, di quale film si tratta, le coordinate GPS e le informazioni sul film!

Di seguito vi lascio un elenco parziale dei film più famosi girati in Repubblica ceca. L’elenco l’ho tratto dal sito Zpravy.czin.eu e da Czech Film Commission. Se ne conoscete di altri, scrivetemi nei commenti così potrò integrarli nell’elenco!

Film girati in Repubblica ceca:

  • Amadeus (1984) di Miloš Forman – Praga, Kroměříž
  • L’insostenibile leggerezza dell’essere (1988) di Philip Kaufman – Praga
  • Amata immortale (1994) di Bernard Rose – Praga, Kroměříž
  • Mission Impossible (1996) di Brian de Palma – Praga
  • Les Miserables (1998) di Tom Hooper – Praga, Kutná Hora, Žatec, Vrbno
  • L’insaziabile (1999) di Antonia Bird – Praha
  • Giovanna d’Arco (1999) di Luc Besson
  • Dungeons & Dragons (2000) di Courtney Solomon – Praga, Kuntá Hora
  • Spy Game (2001) di Tony Scott – Praga
  • Il destino di un cavaliere (2001) di Brian Helgeland
  • La storia di Anna Frank (2001) miniserie televisiva di Robert Dornhelm– Praga
  • La vera storia di Jack lo Squartatore (2001) di Alan Moore ed Eddie Campbell – Praga
  • L’intrigo della collana (2001) di Charles Shyer – Praga, Kutná Hora, Lednice, Valtice
  • XXX (2002) di Rich Wilkes – Praga, Loket
  • Sotto corte marziale (2002) di Gregory Hoblit – Praga, Milovice
  • The Bourne Identity (2002) di Doug Liman – Praga
  • Blade II (2002) di Guillermo del Toro – Praga
  • Bad Company – Protocollo Praga (2002) di Joel Schumacher – Praga
  • Underworld (2003) di Len Wiseman – Praga
  • Due cavalieri a Londra (2003) di David Dobkin – Praga, Karlový Vary, Kutná Hora, Hluboká nad Vltavou
  • La leggenda degli uomini straordinari (2003) di Stephen Norrington – Praga
  • Alien vs. Predator (2004) di Paul W. S. Anderson – Praga
  • Amori in corsa (2004) di Andy Cadiff – Praga
  • Van Helsing (2004) di Stephen Sommers – Praga
  • Un principe tutto mio (2004) di Martha Coolidge – Praga
  • Hellboy (2004) di Guillermo del Toro – Praga
  • EuroTrip (2004) di Jeff Schaffer – Praga
  • Il risveglio del tuono (2004) di Peter Hyams – Praga
  • Ogni cosa è illuminata (2005) di Liev Schreiber – Praga
  • Lord of War (2005) di Andrew Niccol
  • Hostel (2005) di Eli Roth
  • Oliver Twist (2005) di Roman Polański – Praga
  • Doom (2005) di Andrzej Bartkowiak – Praga
  • Le cronache di Narnia: il Leone, la Strega e l’Armadio (2005) di Andrew Adamson
  • I fratelli Grimm e l’incantevole strega (2005) di Terry Gilliam– Praga
  • Running (2006) di Wayne Kramer– Praga
  • Profumo: storia di un assassino (2006) di Tom Tykwer
  • Tristano & Isotta (2006) di Kevin Reynolds – Praga
  • L’ultima vacanza (2006) di Wayne Wang – Karlový Vary
  • The Illusionist – L’illusionista (2006) di Neil Burger – Praga, Tábor, Dobříš, Konopiště
  • Omen 666 – Il presagio (2006) di John Moore – Praga
  • Casino Royale (2006) di Martin Campell – Praga, Karlový Vary
  • Hannibal Lecter – Le origini del male (2007) di Peter Webber – Praga
  • La vie en rose (2007) di Olivier Dahan – Praga
  • Hostel 2 (2007) di Eli Roth
  • Jumper – senza confini (2008) di Doug Liman
  • La banda Baader Meinhof (2008) di Uli Edel – Praga
  • Bangkok Dangerous – il codice dell’assassino (2008) di Danny Pang Fat, Oxide Pang Chun
  • The Red Baron (2008) di Nikolai Müllerschön – Praga
  • Wanted – Scegli il tuo destino (2008) di Timur Bekmambetov – Praga
  • Le cronache di Narnia: il Principe Caspian (2008) di Andrew Adamson – Praga
  • Faubourg 36 (2008) di Christophe Barratier – Praga
  • Babylon A.D. (2008) di Mathieu Kassovitz
  • G.I. Joe – La nascita dei Cobra (2009) di Stephen Sommers – Praga
  • Solomon Kane (2009) di Michael J. Bassett – Praga
  • L’olimpiade nascosta (2011) di Alfredo Peyretti – Terezín, Doksany
  • Adriano Olivetti: la forza di un sogno (2013) di Michele Soavi – Praga, Liberec, Hradek nad Nisou
  • La migliore offerta (2013) di Giuseppe Tornatore – Praga
  • Serena (2014) di Susanne Bier
  • Last Knights (2015) di Kazuaki Kiriya – Křívoklat
  • Child 44 – Il bambino numero 44 (2015) di Daniel Espinosa – Praga, Kladno, Ostrava
  • Pietro Mennea – La freccia del sud (2015) di Ricky Tognazzi
  • Codice Unlocked (Unlocked) (2017) di Michael Apted – Praga

Serie televisive girate in Repubblica ceca

  • Revelations (2005) – Praha
  • I Borgia (2010) – Praha
  • Missing (2011) – Praha
  • Crossing Lines (2013)
  • The Musketeers (2014) – Ploskovice, Libochovice, Křívoklat, Terezín, Kroměříž, Slavkov, Zvikov, Kutná Hora, Kacina, Praga
  • Legends (2016)
  • Outlander (2016)
  • 12 Monkeys (2017) – Praga
  • McMafia (2017)
  • Britannia (2017)
  • Whiskey Cavalier (2019)

In aggiornamento…

Fonti: Zpravy.czin.eu e Czech Film Commission

Le tradizioni natalizie ceche

Le tradizioni natalizie ceche

©Eleonora Tondon

 

L’08 dicembre, mentre come da tradizione preparavo l’albero e gli addobbi natalizi, riflettevo sul fatto che ho trascorso diversi periodi dell’anno in Repubblica ceca ma mai il Natale. Ed è davvero un peccato perché, nonostante la Repubblica ceca non sia un Paese dalla grande tradizione cattolica, il Natale è comunque caratterizzato da forti tradizioni.

Il periodo natalizio è preceduto dall’arrivo di San Niccolò – Svatý Mikuláš il 6 dicembre, accompagnato da un angelo e dal diavolo. San Niccolò e l’angelo distribuiscono i doni mentre il diavolo punisce i bambini cattivi.

Il culmine dei festeggiamenti natalizi è la Vigilia di Natale – Štědrý den. È il momento in cui viene addobbato e acceso l’albero di natale – Vánoční strom o Vánoční stromeček e sotto di esso vengono posizionati i regali che porta Gesù bambino – Ježíšek.

La tradizione natalizia vuole che le famiglie si ritrovino durante la vigilia di Natale per cenare insieme.

Durante la giornata si dovrebbe rimanere a digiuno e si promette ai bambini che se digiuneranno tutto il giorno, vedranno il maialino d’oro – zlaté prasátko. Questa è una tradizione che risale al Medioevo. Oggi si preferisce mangiare cibi non a base di carne come ad esempio la tradizionale staročeský kuba.

Quando in cielo è visibile la prima stella, ci si può sedere a tavola.

La cena della Vigilia di Natale

Il menù tradizionale comprende, oltre ai dolcetti preparati per l’occasione (a questo link trovate alcune ricette), l’immancabile carpa. Inizialmente questo piatto era un’esclusiva delle tavole dei benestanti ma a partire dal 20. secolo, è diventato l’ingrediente imprescindibile sulla tavola della vigilia di Natale, in modo particolare se fritta. Ogni volta che penso alle tradizioni natalizie ceche, mi viene in mente uno dei miei film cechi preferiti ossia Pelíšky e in particolare questa scena in cui la carpa della cena della vigilia viene tenuta nella vasca da bagno:

La cena della vigilia è anche l’occasione per far rivivere altre tradizioni natalizie come ad esempio preparare un posto in più a tavola qualora arrivasse un ospite inaspettato o nascondere una moneta sotto un piatto. Sotto i piatti vengono messe anche alcune squame di carpa che dovrebbero fungere da portafortuna e assicurare denaro sufficiente a chi le trova. Un’altra tradizione consiste nel fatto che solo la padrona di casa può allontanarsi da tavola mentre gli altri devono attendere che tutti abbiano finito di mangiare.

Sempre a tavola, con dei gusci di noce e delle candele, vengono realizzate delle barchette che vengono poi messe in acqua, in una bacinella. Il proprietario della barchetta la cui candela rimane accesa più a lungo, avrà una vita lunga e felice. Se la barchetta rimane a galla fino a raggiungere il margine della bacinella, il suo proprietario rimarrà tutto l’anno nel suo Paese. Se invece la barchetta naviga ma si mantiene al centro del contenitore, il proprietario andrà all’estero.

Le tradizioni quando non si è a tavola…

Naturalmente, tra le tradizioni natalizie non può mancare il presepe, in ceco Betlém o jesličky. Il primo presepe ceco venne realizzato dai gesuiti nel 1560 nella chiesa di Sv. Kliment a Praga. La curiosità è che non solo fu il primo presepe delle terre ceche, ma anche di tutta l’Europa centrale.

Un altro simbolo del Natale in Repubblica ceca è il vischio. La leggenda vuole che il vischio fosse un albero e che dal suo tronco fu ricavata la croce di Cristo. Da allora, per la vergogna, il vischio è diventato una semplice pianta e per riscattarsi dalla sua colpa nella passione di Gesù, porta bene a tutti coloro i quali passano sotto di esso. Attenzione però: il vischio porta fortuna solo a chi che lo riceve in dono!

Una tradizione natalizia che mi ha sempre incuriosita e che ritroviamo anch’essa in Pelíšky è quella della fusione del piombo. Si fonde un pezzetto di piombo su una fiamma e lo si fa colare in un contenitore con dell’acqua. La forma che assumerà il piombo avrà un significato nel futuro della persona interessata. Se ad esempio assume una forma che ricorda una stella, allora il futuro riserverà successo.

Pelíšky e le tradizioni natalizie ceche
Le tradizioni ceche – un’immagine tratta dal film Pelíšky

Tra le tradizioni natalizie che mi piace ricordare c’è anche quella del pollaio. Le ragazze single devono bussare con delle scarpe o ciabatte sulla porta del pollaio. Se si avvicina per prima la gallina, la ragazza rimarrà single. Se invece arriva il gallo, la ragazza convolerà presto a nozze.

Di certo ho dimenticato o non conosco la maggior parte delle tradizioni natalizie ceche. Se voi ne conoscete altre e vi va di condividerle, scrivete qui sotto nella parte riservata ai commenti!

Fonte: https://www.denik.cz/tradice-czk/vanoce-puvod-zvyky-a-tradice20081201-eh6o.html

Plzeň, la capitale ceca della birra

Plzeň, la capitale ceca della birra

Molti di voi, durante una calda sera d’estate o in una birreria tra amici, avranno sicuramente sorseggiato una Pilsner Urquell. Ma vi siete mai chiesti da dove viene quella birra? Ebbene la birra Pilsner Urquell deve il suo nome alla città di Plzeň!

Ma dov’è e cosa c’è di bello e interessante a Plzeň oltre alla birra?

Plzeň (o Pilsen se detta alla tedesca ma per favore: non fatelo in mia presenza!!) con i suoi 170 mila abitanti è la quarta città della Repubblica ceca dopo Praga, Brno e Ostrava ed è capoluogo dell’omonima regione, Plzeňský kraj. Si trova a circa 90 km a ovest di Praga ed è facilmente raggiungibile dalla capitale via treno o autobus. Se state raggiungendo Praga in macchina e passate dalla Germania, Plzeň è proprio di strada!

Nel 2015 è stata scelta come capitale della cultura ed è nota principalmente per due cose:

la birra e la Škoda.

Ma andiamo per ordine! Gli appassionati o i curiosi possono scoprire in cosa consiste il tipo di fermentazione del luppolo e la preparazione della famosa Pilsner Urquell (appunto il metodo di Plzeň) sia presso il Museo della Birra, sia nel vero e proprio stabilimento! Nelle due immagini sottostanti, scattate in una giornata piovosa del lontano 2006 (sigh!), potete vedere le piante di luppolo e alcuni interni del Museo della Birra che si trova in Veleslavinova 58/6, in pieno centro cittadino e a pochi passi dalla piazza principale, Náměstí Republiky. Lo trovate aperto ogni giorno dalle 10:00 alle 17:00. Accanto al Museo c’è la birreria Na Parkánu, dove servono piatti tipici cechi a prezzi più che ragionevoli, tant’è che è un punto di ritrovo per i cittadini di Plzeň.

luppolo museo della birra
Esempi di coltivazione del luppolo – ©Eleonora Tondon
museo della birra
Interni del Museo della birra – ©Eleonora Tondon

Se volete approfondire ulteriormente, è possibile visitare lo stabilimento della Pilsner Urquell che si trova in U Prazdroje 7 ed è aperto ogni giorno, dalle 08:00 alle 17:00. Al vostro arrivo potrete ammirare la porta monumentale di ingresso che è riportata su tutte le bottiglie e i boccali di birra Pilsner Urquell.

Pilsner Urquell
Porta monumentale dello stabilimento della Pilsner Urquell – ©Eleonora Tondon
Porta stabilimento Pilsner
Ingresso dello stabilimento della Pilsner Urquell – ©Eleonora Tondon

Ma a Plzeň non c’è solo questo!

Il centro storico è caratterizzato dalla bellezza della piazza principale, Náměstí Republiky, con i suoi palazzi riccamente decorati, la Cattedrale di San Bartolomeo con il campanile più alto della Repubblica ceca (102,6 metri!!) e l’immancabile Colonna della Peste.

Namesti republiky - Plzen
Náměstí Republiky – ©Eleonora Tondon

Proseguendo nella passeggiata in città, potrete vedere e visitare la Sinagoga di Plzeň che è la terza sinagoga al mondo per dimensioni dopo Gerusalemme e Budapest!!

Sinagoga di Plzeň
La sinagoga – ©Eleonora Tondon

Per gli amanti del genere, la città offre un labirinto di percorsi sotterranei guidati, tra corridoi medievali, cantine e pozzi, lungo circa 800 metri.

Da apprezzare dal punto di vista architettonico anche il Teatro Josef Kajetán Tyl, realizzato in stile neo-rinascimentale, con qualche elemento art nouveau.

Cittadini illustri di Plzeň sono tra gli altri il premio Nobel per la fisica Peter Grünberg, Emil Škoda fondatore dell’omonima azienda, il cantautore Karel Gott e il calciatore Petr Čech. Nelle giovanili della squadra cittadina, il Viktoria Plzeň (all’epoca Škoda Plzeň), mosse i primi passi Pavel Nedvěd.

Rievocazioni storiche e rievocatori in Repubblica ceca

Rievocazioni storiche e rievocatori in Repubblica ceca

Dal 01 al 03 settembre 2017 a Palmanova (UD) si è svolta la rievocazione storica A.D. 1615 PALMA ALLE ARMI.

Palmanova
Palmanova – www.palmanova.it

Per chi non avesse mai sentito parlare di questa cittadina, Palmanova è una città fortezza voluta e fondata dalla Serenissima nel 1593 come opera di difesa dagli Uscocchi, dagli Ottomani e dagli Asburgo. È caratterizzata da una forma di stella a nove punte che la rende pressoché unica nel suo genere in Italia. Se volete saperne di più su questa cittadina friulana, sul sito www.palmanova.it trovate tutte le informazioni sulla storia e sulle fortificazioni di Palmanova.

Palmanova inoltre è monumento nazionale dal 1960 e patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO dal 01 luglio 2017 all’interno del progetto “Le opere di difesa veneziane tra il 15esimo e il 17esimo secolo” insieme a Bergamo, Peschiera del Garda, Zara, Sebenico e Cattaro.

 

Palma alle armi
1615 Palma alle armi – ©Eleonora Tondon

A.D. 1615 Palma alle armi

Tornando alla rievocazione storica A.D. 1615 Palma alle armi, essa rievoca il periodo 1615 – 1617 ossia il periodo delle Guerre gradiscane. Sul sito del Gruppo storico di Palmanova trovate maggiori e più accurate informazioni sugli eventi che portarono a queste guerre e il coinvolgimento della Serenissima e di Palmanova.

La rievocazione storica richiama ogni anno migliaia di turisti, appassionati e curiosi da tutta Italia e rievocatori e gruppi storici italiani ed europei…

ma forse vi starete chiedendo:

Perché ne stai parlando?

La risposta è semplice! Sono nata e cresciuta a Palmanova e questo è uno degli appuntamenti da non perdere. Inoltre quest’anno la presenza di rievocatori e gruppi storici provenienti da Repubblica ceca e Slovacchia è stata particolarmente alta. È stato molto bello e allo stesso tempo straniante sentire voci e discorsi in ceco e slovacco per le contrade e i borghi della fortezza di Palma!

Ma quali gruppi storici cechi e slovacchi erano presenti a Palmanova?

Dalla Repubblica ceca erano presenti i gruppi:

mentre dalla Slovacchia:

Decisamente un bel numero considerate le dimensioni della Repubblica ceca e della Slovacchia e il rispettivo numero di abitanti!

La Repubblica ceca è terra di rievocatori e rievocazioni!

Nei territori che facevano parte della Corona ceca, durante l’Impero austro – ungarico e successivamente in Cecoslovacchia, si sono succedute moltissime guerre e battaglie. Questo è forse uno dei motivi che ha reso la rievocazione delle battaglie storiche una vera e propria passione per moltissimi cechi. Secondo il sito Historienezabije.cz (ovvero “la storia non uccide”), che sostiene le istanze di rievocatori e altri destinatari dell’implementazione di una direttiva europea sulla detenzione delle armi (Direttiva 91/477/CEE), i rievocatori in Repubblica ceca interessati da questa direttiva sono 11.350. A questi rievocatori dotati di armi per costume e combattimento poi, dobbiamo aggiungere coloro i quali ne sono sprovvisti… direi quindi che il numero di rievocatori cechi è davvero alto!

I gruppi storici cechi sono molto numerosi ma spiccano quelli che si dedicano alla ricostruzione e alla rievocazione di battaglie medievali e della Seconda Guerra mondiale.

Quali battaglie e guerre rievocano?

Rievocazioni storiche di battaglie, guerre e avvenimenti storici di ogni epoca e tipo si svolgono su tutto il territorio della Repubblica ceca e attirano turisti, appassionati e curiosi.

A livello storico e forse anche turistico, le battaglie più famose e con rievocazioni storiche più imponenti sono quelle della Battaglia di Austerlitz, svoltasi storicamente nella cittadina ceca di Slavkov u Brna, e della Battaglia di Bilá Hora ossia la Battaglia della Montagna Bianca.

La prima è certamente nota ai più, si svolse il 02 dicembre del 1805 e vide fronteggiarsi la Grande Armée francese dell’imperatore Napoleone Bonaparte e un’armata composta da russi e austriaci comandati dal generale russo Michail Illarionovič Kutuzov e dal generale austriaco Franz von Weyrother.

La Battaglia di Bilá Hora invece si svolse nel 1620 nei pressi di Praga e vide opporsi le forze cattoliche dell’Imperatore Ferdinando II e della lega cattolica e le truppe della Confederazione boema di Federico V del Palatinato. Essa costituì la prima importante sconfitta protestante nella Guerra dei Trent’anni e pose fine alla lotta per l’indipendenza e a quella per la libertà di culto.

Československá obec legionářská - Battaglie dell'Isonzo
Československá obec legionářská – Battaglie dell’Isonzo

 

 

La conformazione del terreno e la presenza di bunker (nella sola cittadina di Železná Ruda se ne contano più di 50 risalenti al periodo della Cortina di ferro) e trincee ovunque che si adattano a tutti i tipi di battaglie, porta gli appassionati cechi a rievocare anche battaglie e guerre che si sono svolte a centinaia di chilometri di distanza.

Ho scoperto infatti con stupore che vengono rievocate anche le battaglie sul Piave e dell’Isonzo.

 

Per gli interessati…

Per gli interessati ai gruppi storici cechi e slovacchi e alle rievocazioni storiche in Repubblica ceca e Slovacchia, il sito Reenactment.cz (https://www.reenactment.cz/) offre un database che include tutte queste informazioni.

 

 

Qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

Qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

L’altra sera ho visto la partita di pallavolo Italia – Repubblica ceca in occasione dei Campionati europei di pallavolo disputati in Polonia. Era da tanto che non ascoltavo l’inno nazionale della Repubblica ceca e mi sono ricordata di quanto fosse bello e sentito a livello nazionale.

Ma qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

Il titolo dell’inno nazionale ceco è Kde domov můj che solitamente viene tradotto in italiano con Dov’è la mia casa. Nella parola domov però io sento qualcosa di più del semplice concetto di “casa” in italiano… Io preferisco tradurlo con “patria” perché mi sembra più adatto. Magari se qualche ceco legge questo post può dirmi la sua opinione in merito scrivendomi un commento qui sotto!

L’inno nazionale della Repubblica ceca così come lo ascoltiamo e lo conosciamo oggi è utilizzato sin dalla divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, ossia dalla fine del 1992. Già dal 1990 però, viene riconosciuto come inno ceco all’interno della Cecoslovacchia. È tratto dall’opera teatrale di Josef Kajetán Tyl intitolata Fidlovačka aneb žádný hněv a žádná rvačka (Fidlovačka, ovvero niente rabbia e niente lotta) che venne messa in scena per la prima volta a Praga nel 1834. L’inno nazionale ceco è stato il primo inno nazionale al mondo a essere tratto da un’opera teatrale.

L’inno nazionale della Repubblica ceca è costituito di due strofe, di cui la seconda è pressoché sconosciuta ai più, ed è stato leggermente modificato rispetto al testo dell’opera teatrale.

Ecco quindi il testo:

Kde domov můj, /Dov’è la mia patria/
kde domov můj. /Dov’è la mia patria/
Voda hučí po lučinách, /L’acqua scroscia sui prati/
bory šumí po skalinách, /Le pinete frusciano tra le rocce/
v sadě skví se jara květ, /nel giardino risplende il fiore di primavera/
zemský ráj to na pohled! /il paradiso in terra per gli occhi/
A to je ta krásná země, /e questa è quella bellissima terra/
země česká, domov můj, /la terra ceca, la mia patria/
země česká, domov můj /la terra ceca, la mia patria/

[traduzione tratta da Wikipedia e liberamente rivista e modificata.]

Una curiosità

Prima della divisione della Cecoslovacchia nei rispettivi stati, l’inno nazionale era costituito nella prima strofa da Kde domov můj, quindi l’inno ceco, e nella seconda strofa da Nad Tatrou sa blýska ossia l’inno slovacco.

fonte: cs.wikipedia.org

Cosa vedere in Moravia? Iniziamo da Mikulov

Cosa vedere in Moravia? Iniziamo da Mikulov

La cittadina di Mikulov si trova sul confine tra Austria e Moravia del Sud, la regione vinicola per eccellenza della Repubblica ceca. Sul sito di Czech Tourism ho trovato una bellissima citazione dal poeta ceco Jan Skácel che sosteneva che Mikulov fosse un pezzetto d’Italia portato lì per volontà divina. Che sia davvero così? Questo non lo so, quello che però so per certo è che quando mi reco in Moravia, non vedo l’ora di arrivare a Mikulov! Per raggiungere Olomouc, Brno o Zlín, Mikulov è solo una tappa di passaggio, dove tutti si fermano ad acquistare la vignetta o a fare benzina. Per me no. Appena passato il confine, cerco con gli occhi il Castello e le rovine sulla collina e i vigneti in lontananza! Forse è poco, forse direte “Nulla di nuovo, già visto da altre parti!”… Ma Mikulov mi ha sempre affascinata.

Veduta del castello di Mikulov – ©Eleonora Tondon

Mikulov si trova sulla Via dell’Ambra, l’antica via che portava l’ambra dal Mar Baltico e dal Mare del Nord fino al Mediterraneo, alla friulana Aquileia (oggi patrimonio dell’UNESCO). Storicamente viene ricordata come il luogo in cui Napoleone soggiornò dopo la battaglia di Austerlitz (che oggi conosciamo come Slavkov) per stipulare il trattato di pace nel 1810. Queste condizioni di pace vennero poi confermate con il Trattato di Praga che pose fine alla guerra.

Mikulov divenne centro della vita culturale Morava con il cardinale Francesco Dietrichstein (il re di Moravia).

Cenni storici a parte, la cittadina morava è dominata dal Castello barocco (nella foto qui sopra) che oggi è sede del Museo regionale. Al suo interno c’è un esposizione permanente legata al vino e alla tradizione vitivinicola della regione. Troverete molti reperti storici tra i quali un’enorme botte del XVII. secolo. Come avrete capito, durante la visita a Mikulov è quasi d’obbligo una visita a una delle cantine locali, una passeggiata o un giro in bici tra i vigneti della zona denominata Pálava. Quest’ultima è la zona con il clima più adatto alla coltivazione delle viti in tutta la Repubblica ceca.

Il centro della cittadina di Mikulov è molto pittoresco e affascinante. Lo stile è il classico delle cittadine ceche ma forse l’atmosfera è più raccolta.

©Eleonora Tondon

Altra dominante della città è costituita dalle rovine del castello gotico di Děvičky. Vale la pena salire fino in cima soprattutto per il fantastico panorama che si gode da lassù.

Foto di http://www.panoramio.com/photo/30829936

A Praga con il cane?

A Praga con il cane?

Quando si prenotano le vacanze, ci si chiede sempre se portare o meno con sé il proprio cane, se la città che andremo a visitare è a misura di quattrozampe e quale sarà l’accoglienza che ci sarà riservata in hotel, nei ristoranti o semplicemente passeggiando per le strade.

Spartaco (Bracco italiano bianco arancio) ©Eleonora Tondon

Praga è senza dubbio una città a misura di cane. Il popolo ceco è amante degli animali e in particolare dei cani. Sono depositari di una lunga tradizione cinofila e le razze che hanno selezionato sono molto interessanti (ne parlerò in un post dedicato molto presto). Passeggiando per la città e salendo sui mezzi si notano moltissime persone accompagnate dal proprio cane e sicuramente colpisce l’educazione di questi cani e soprattutto dei loro padroni. La quasi totalità dei ristoranti, delle “hospoda” (ossia le osterie/trattorie tipiche) e dei locali in genere, accetta di buon grado i cani e spesso porta loro la ciotola con l’acqua senza nemmeno la necessità di chiederlo. Anche gli hotel sono molto attrezzati in tal senso. Basta fare una veloce ricerca su Trivago ad esempio. Io l’ho fatta ed ecco qui il risultato: 514 hotel disseminati in tutta la città.

Quindi alla domanda “posso andare a Praga con il cane?” La risposta è certamente “Si!”

 

Ho trovato inoltre un sito molto interessante che si chiama Výlet se psem ossia gita o escursione con il cane. Qui è possibile trovare tantissime proposte di escursioni e percorsi da fare con il proprio cane a Praga ma anche in tutta la Repubblica ceca. I contributi e i suggerimenti sono dati dagli utenti stessi che poi possono anche valutare le proposte presenti sulla pagina.

Io vi consiglio la collina di Petřín. Si trova in città, nella zona di Malá Strana, a pochi passi dal castello. È un percorso lungo 3,4 km da poter fare in tutte le stagioni. La cima della collina è raggiungibile a piedi o con una funicolare (il biglietto è lo stesso dei mezzi pubblici quindi se avete il biglietto da 24/48h, utilizzate quello). La salita a piedi sul lato della funicolare è piuttosto ripida mentre l’altro lato, quello verso il castello, è molto più agevole e quasi pianeggiante. Una volta in cima troverete un vastissimo prato, 2 laghetti e la Petřínská rozhledna, una torre di osservazione che sembra un po’ la Tour Eiffel in miniatura.

Mappa presente sul sito Výlet se psem.cz

Torre panoramica – ©Eleonora Tondon

 

 

Panorama dalla torre – ©Eleonora Tondon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Petřínská rozhledna e il panorama che si gode una volta arrivati in cima.

 

 

 

 

 

 

 

Il castello di Hluboká nad Vltavou

Il castello di Hluboká nad Vltavou

Il castello di Hluboká nad Vltavou – ©Eleonora Tondon

Se vi state dirigendo a Praga in macchina, vi consiglio di fare una sosta poco dopo České Budějovice. A una decina di chilometri dalla cittadina infatti, sorge il castello di Hluboká nad Vltavou.

Costruito su un promontorio che domina il fiume Morava (Vltava in ceco), il castello divenne di proprietà della casata Schwarzenberg nel 1661. L’aspetto attuale del castello, il parco e la zona circostante sono il risultato dei viaggi in Gran Bretagna del principe Jan Adolf II. Schwarzenberg e della moglie Eleonora, che a quanto si racconta influenzò molto le scelte del marito 😉

Nel 18. secolo il castello venne ristrutturato in stile barocco, mantenendo tale aspetto fino alla metà del 19. secolo quando venne ripensato in stile romantico utilizzando come modello il castello di Windsor.

I percorsi di visita sono diversi:

  • Le sale di rappresentanza (costo 150 CZK, durata 55 minuti)
  • Gli appartamenti privati (costo 140 CZK, durata 55 minuti)
  • Le cucine (costo 90 CZK, durata 35 minuti)
  • La torre (costo 100 CZK)
  • Il percorso di visita invernale (costo 140 CZK, durata 40 minuti)

Ognuno di questi percorsi contempla diversi sconti per bambini, anziani, studenti e prezzi speciali per gruppi. Il costo del biglietto indicato prevede una visita guidata in lingua ceca. Calcolate quindi un sovrapprezzo dovuto a gruppi con una guida che parla italiano o inglese. La prenotazione inoltre è necessaria solo per i gruppi.

Il castello di Hluboká nad Vltavou, a differenza di altri castelli cechi, è aperto tutto l’anno con orari che, a seconda dei periodi, vanno dalle 9:00/10:00 alle 16:00/17:30.

©Eleonora Tondon

Accanto al castello

Nei locali che erano adibiti a scuderia troverete la Alšova jihočeská galerie, sede del Museo d’arte della regione della Boemia del sud, uno dei più importanti della Repubblica ceca. Nella galleria è presente un’esposizione permanente di arte gotica della Boemia del sud e di artisti olandesi del XVI – XVIII secolo. Oltre all’esposizione permanente, sono spesso organizzate delle mostre temporanee. Io ad esempio ho avuto la fortuna di vedere una bellissima mostra di Andy Warhol. Non so se lo sapete ma Andy Warhol ha origini slovacche 😉

Ora invece, fino al 01.10.2017 è presente tra le altre la mostra “Válečné plakáty 1914–1918 / zbraň z barev a papíru” ossia “Manifesti di guerra 1914-1918 / un’arma di colore e carta”. È aperta ogni giorno dalle 09:00 alle 18:00. A questo link potete trovare maggiori informazioni: http://www.ajg.cz/en/exhibitions/war-posters-1914-1918-a-weapon-of-color-and-paper

Vi parlerò delle mie passioni

Vi parlerò delle mie passioni

Le mie passioni… Si, è vero, col passare del tempo questo spazio sul sito è cambiato, si è evoluto e ha cercato la sua strada. Credo proprio che alla fine l’abbia trovata! Finalmente l’obiettivo è chiaro ed è lì a un passo. Basta solo partire, no?

Bene, perché ora questo spazio si intitola “Le mie passioni” ed è proprio di questo che vi parlerò.

Continuerò a raccontarvi cosa c’è di bello da vedere, da fare e da sperimentare in Repubblica ceca, dandovi soprattutto delle informazioni pratiche e condividendo esperienze personali. Poserò il mio sguardo anche sulla Slovacchia, andando alla scoperta di un Paese che ha molto da offrire.

Ma soprattutto inizierò a parlarvi anche di un’altra mia passione: i cani e il mondo della cinofilia.

Cercherò di farlo però senza perdere di vista la Repubblica ceca e la Slovacchia ma provando a creare un ponte tra le tematiche.

Chissà se ci riuscirò! Come dicevo prima, basta solo partire, no?

Alla fine di ogni post d’ora in avanti troverete anche uno spazio in cui lasciarmi un saluto, un commento, un vostro parere. Fatelo, mi raccomando!

Inoltre, se seguite il mio profilo su Twitter (@EleonoraTondon), ogni giorno troverete una news riguardante uno di questi argomenti. È sufficiente seguire l’hashtag #1newsalgiorno… e alle volte anche #piudi1newsalgiorno!

Siete pronti? Si parte!

©Eleonora Tondon