Cosa vedere in Moravia? È il turno di Olomouc

Proseguendo il nostro “tour virtuale” in Moravia, non posso esimermi dal parlarvi di Olomouc (pronunciato /Olomoutz/).

Olomouc è la quinta città della Repubblica ceca ed è il centro della regione agricola della Haná. Storicamente fu una delle città più importanti del Regno di Boemia e per molto tempo è stata considerata la capitale naturale della Moravia. Oggi Olomouc è principalmente una cittadina universitaria (Univerzita Palackého v Olomouci) ed è il capolougo della Regione di Olomouc (Olomoucký kraj).

Cosa si può vedere a Olomouc?

Il centro storico di Olomouc è caratterizzato dalla Colonna della Santissima Trinità (Sloup Nejsvětější Trojice) che con i suoi 35 metri domina la Horní náměstí, la piazza principale della città. La colonna venne costruita tra il 1716 e il 1754 sul modello della colonna presente davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma ed è stata realizzata come voto alla fine dell’epidemia di peste che colpì la Moravia all’inizio del 1700. All’interno della colonna c’è anche una piccola cappella. La Colonna della Santissima Trinità è stata inclusa nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO nel 2000 come esempio di architettura barocca. Nella foto qui sotto, scattata nel 2014 ovviamente in una giornata uggiosa come tutte quelle che trovo quando vado in Repubblica ceca salvo rari casi, si vede la colonna e uno scorcio di Horní náměstí.

Colonna della Santissima Trinità

La Colonna della Santissima Trinità di Olomouc in Horní náměstí

Continuando in Horní náměstí, sulla parete del Municipio, c’è il bellissimo Orologio astronomico, uno dei pochi orologi al mondo basati sulla teoria eliocentrica. Stando alla tradizione, venne commissionata tra il 1419 e il 1422 a un orologiaio non vedente perché non potesse realizzarne uno simile altrove. Distrutto e ricostruito nei secoli, assume le forme e le decorazioni attuali solo attorno al 1950 grazie a Karel Svolinský. Con i suoi 14 metri di altezza, l’orologio ricalca lo stile del Realismo socialista.

Il quadrante centrale rappresenta la posizione dei pianeti e sullo sfondo sono raffigurati i segni zodiacali. L’intero orologio è ricoperto da un mosaico che rappresenta la Cavalcata dei re (Jízda králů,  una festa tradizionale morava che si ripete ogni anno per la Pentecoste ed è patrimonio dell’UNESCO – elenco dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità), il lavoro degli operai e dei chimici. All’interno dell’arco superiore si trovano dei medaglioni con le allegorie dei mesi dell’anno. Nella parte inferiore dell’orologio sono invece raffigurate le giornate importanti per il regime comunista come ad esempio il compleanno di Stalin o di Gottwald. Secondo il progetto iniziale, il carillon dell’orologio avrebbe dovuto suonare l’Internazionale mentre poi le 16 campane finirono per riprodurre canzoni popolari. Il gallo in ottone canta a mezzogiorno e dietro a lui sfilano figure che rappresentano mestieri e professioni.

Orologio astronomico Olomouc

L’Orologio astronomico di Olomouc

In città inoltre sono presenti 6 fontane barocche denominate Nettuno, Ercole, Giove, Tritone, Cesare e Mercurio. Gli architetti presero spunto ovviamente dalla mitologia antica poiché si narra che la città venne fondata da Gaio Giulio Cesare e a lui è dedicata la statua equestre presente in Horní náměstí. Dal 2002 si è aggiunta un’altra fontana nella piazza principale, denominata Airone, che rappresenta una tartaruga.

Sul colle di Václavské návrší si trova poi il Castello e l’annessa Cattedrale di San Venceslao mentre resti delle mura medievali della fortezza di Olomouc possono essere osservati nei giardini di Bezručovy sady, dove si può vedere l’unica porta della città che si è conservata, Židovská.

E nelle vicinanze?

Nelle vicinanze di Olomouc, a circa 5 km dalla città, si trova Svatý Kopeček, la collina santa. Sulla collina si erge un santuario con la Basilica della Visitazione della Vergine Maria (Bazilika Navštívení Panny Marie) realizzata in stile barocco. La basilica venne eretta sul punto in cui secondo la tradizione la Vergine Maria apparve a un commerciante di Olomouc. Durante la sua visita in Moravia nel 1995, Papa Giovanni Paolo II concede all’allora Chiesa della Visitazione il titolo onorifico di Basilica minore. Sulla collina è inoltre presente uno zoo.

Basilica della Visitazione

Svatý kopeček – Bazilika Navštívení Panny Marie

Qualche altro consiglio?

Il distributore degli Olomoucké tvarůžky

Se siete a Olomouc dovete assolutamente assaggiare gli Olomoucké tvarůžky, il cui nome è spesso tradotto con Ricottine di Olomouc. Si tratta di un formaggio a pasta molle dal sapore speziato e dal profumo non molto invitante 🙂 Li trovate in tutti i ristoranti, nei negozi e anche in particolari distributori! Nella foto vedete la mia faccia compiaciuta 🙂

Se soggiornate a Olomouc, vi consiglio vivamente e per esperienza l’Hotel Penzion Na Hradě. Lo trovate in pieno centro città, in Michalská 4.

Plzeň, la capitale ceca della birra

Molti di voi, durante una calda sera d’estate o in una birreria tra amici, avranno sicuramente sorseggiato una Pilsner Urquell. Ma vi siete mai chiesti da dove viene quella birra? Ebbene la birra Pilsner Urquell deve il suo nome alla città di Plzeň!

Ma dov’è e cosa c’è di bello e interessante a Plzeň oltre alla birra?

Plzeň (o Pilsen se detta alla tedesca ma per favore: non fatelo in mia presenza!!) con i suoi 170 mila abitanti è la quarta città della Repubblica ceca dopo Praga, Brno e Ostrava ed è capoluogo dell’omonima regione, Plzeňský kraj. Si trova a circa 90 km a ovest di Praga ed è facilmente raggiungibile dalla capitale via treno o autobus. Se state raggiungendo Praga in macchina e passate dalla Germania, Plzeň è proprio di strada!

Nel 2015 è stata scelta come capitale della cultura ed è nota principalmente per due cose:

la birra e la Škoda.

Ma andiamo per ordine! Gli appassionati o i curiosi possono scoprire in cosa consiste il tipo di fermentazione del luppolo e la preparazione della famosa Pilsner Urquell (appunto il metodo di Plzeň) sia presso il Museo della Birra, sia nel vero e proprio stabilimento! Nelle due immagini sottostanti, scattate in una giornata piovosa del lontano 2006 (sigh!), potete vedere le piante di luppolo e alcuni interni del Museo della Birra che si trova in Veleslavinova 58/6, in pieno centro cittadino e a pochi passi dalla piazza principale, Náměstí Republiky. Lo trovate aperto ogni giorno dalle 10:00 alle 17:00. Accanto al Museo c’è la birreria Na Parkánu, dove servono piatti tipici cechi a prezzi più che ragionevoli, tant’è che è un punto di ritrovo per i cittadini di Plzeň.

luppolo museo della birra museo della birra

Se volete approfondire ulteriormente, è possibile visitare lo stabilimento della Pilsner Urquell che si trova in U Prazdroje 7 ed è aperto ogni giorno, dalle 08:00 alle 17:00. Al vostro arrivo potrete ammirare la porta monumentale di ingresso che è riportata su tutte le bottiglie e i boccali di birra Pilsner Urquell.

Pilsner Urquell Porta stabilimento Pilsner

Ma a Plzeň non c’è solo questo!

Il centro storico è caratterizzato dalla bellezza della piazza principale, Náměstí Republiky, con i suoi palazzi riccamente decorati, la Cattedrale di San Bartolomeo con il campanile più alto della Repubblica ceca (102,6 metri!!) e l’immancabile Colonna della Peste.

Namesti republiky - Plzen

Proseguendo nella passeggiata in città, potrete vedere e visitare la Sinagoga di Plzeň che è la terza sinagoga al mondo per dimensioni dopo Gerusalemme e Budapest!!

Sinagoga di Plzeň

Per gli amanti del genere, la città offre un labirinto di percorsi sotterranei guidati, tra corridoi medievali, cantine e pozzi, lungo circa 800 metri.

Da apprezzare dal punto di vista architettonico anche il Teatro Josef Kajetán Tyl, realizzato in stile neo-rinascimentale, con qualche elemento art nouveau.

Cittadini illustri di Plzeň sono tra gli altri il premio Nobel per la fisica Peter Grünberg, Emil Škoda fondatore dell’omonima azienda, il cantautore Karel Gott e il calciatore Petr Čech. Nelle giovanili della squadra cittadina, il Viktoria Plzeň (all’epoca Škoda Plzeň), mosse i primi passi Pavel Nedvěd.

Cosa vedere in Moravia? Oggi andiamo a Kroměříž

Kroměříž è una cittadina della Moravia, situata dal punto di vista amministrativo nella Regione di Zlín. Spesso viene denominata anche Hanácké Athény, facendo così riferimento alle bellezze della città paragonabili all’Atene dell’antichità e al contempo alla zona etnografica in cui si trova ossia la Haná. Quest’ultima, geograficamente e amministrativamente parlando, comprende la Regione di Olomouc, parti della Regione della Moravia del sud e della Regione di Zlin.

Ma non divaghiamo troppo e torniamo a Kroměříž!!!

Kroměříž

per le vie di Kroměříž

Kroměříž fu fondata nel XIII secolo dai vescovi di Olomouc (non vi preoccupate, vi racconterò anche di Olomouc, promesso!) che qui fecero erigere la propria residenza estiva ovvero il Palazzo Arcivescovile. Il palazzo venne realizzato in stile barocco e, grazie al vescovo di Olomouc Karel II di Liechtenstein, è sede di un’incredibile pinacoteca, ricca di opere di artisti famosi del XV – XVIII secolo. Qui troverete famosi quadri di Van Dyck e Cranach il vecchio ma l’opera più famosa e forse la più importante è l’Apollo e Marsia (o Punizione di Marsia) di Tiziano.

Apollo e Marsia

Apollo e Marsia o La punizione di Marsia – Tiziano

Il palazzo osserva questi orari di visita: aprile e ottobre 09-18, maggio e settembre 09-17, da giugno ad agosto 09-18. La durata della visita è di circa 90 minuti.

Nel Palazzo Arcivescovile di Kroměříž sono state girate alcune scene del film Amadeus del regista ceco Miloš Forman (che vinse l’Oscar per questo film e per Qualcuno volò sul nido del cuculo) sulla presunta rivalità tra Mozart e Salieri.

Ciò che però è valso a Kroměříž l’iscrizione nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO sono i giardini del Palazzo Arcivescolive Květná (Dei Fiori) e Podzámecká (Sotto il Palazzo). Il primo risale alla metà del Seicento ed è caratterizzato da simmetrie, fontane e sculture, una rotonda centrale e un colonnato mentre nel secondo troviamo una meravigliosa varietà di alberi. [maggiori info su CzechTourism]

Května záhrada

Května záhrada – Foto di: http://www.mesto-kromeriz.cz

Una particolarità…

nel Palazzo Arcivescovile di Kroměříž sono presenti e visitabili le Cantine arcivescovili. Risalenti al Medioevo, queste cantine sono visitabili insieme a una guida ed è possibile fare una degustazione e acquistare il vino prodotto (presto vi parlerò anche dei vini della Repubblica ceca!).

Oltre al complesso del Palazzo Arcivescovile e dei giardini, vi consiglio di fare un salto nella piazza principale di Kroměříž, ossia Velké náměstí, e di assaggiare e gustare una buona birra del birrificio artigianale Černý orel. Qui sarà possibile visitare il birrificio e fare anche una degustazione delle birre locali. Se volete invece un consiglio su dove pernottare, oltre alla struttura ricettiva di Černý orel, posso raccomandarvi l’Hotel La Fresca che si affaccia anch’esso su Velké náměstí.

Velké náměstí - Kroměříž

Velké náměstí – Kroměříž

Per avere un assaggio di ciò che potrete vedere a Kroměříž, ecco il video realizzato da Unesco Czech Republic e presente sul canale YouTube di Czech Tourism.

 

Rievocazioni storiche e rievocatori in Repubblica ceca

Dal 01 al 03 settembre 2017 a Palmanova (UD) si è svolta la rievocazione storica A.D. 1615 PALMA ALLE ARMI.

Palmanova

Palmanova – www.palmanova.it

Per chi non avesse mai sentito parlare di questa cittadina, Palmanova è una città fortezza voluta e fondata dalla Serenissima nel 1593 come opera di difesa dagli Uscocchi, dagli Ottomani e dagli Asburgo. È caratterizzata da una forma di stella a nove punte che la rende pressoché unica nel suo genere in Italia. Se volete saperne di più su questa cittadina friulana, sul sito www.palmanova.it trovate tutte le informazioni sulla storia e sulle fortificazioni di Palmanova.

Palmanova inoltre è monumento nazionale dal 1960 e patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO dal 01 luglio 2017 all’interno del progetto “Le opere di difesa veneziane tra il 15esimo e il 17esimo secolo” insieme a Bergamo, Peschiera del Garda, Zara, Sebenico e Cattaro.

 

Palma alle armi

1615 Palma alle armi

A.D. 1615 Palma alle armi

Tornando alla rievocazione storica A.D. 1615 Palma alle armi, essa rievoca il periodo 1615 – 1617 ossia il periodo delle Guerre gradiscane. Sul sito del Gruppo storico di Palmanova trovate maggiori e più accurate informazioni sugli eventi che portarono a queste guerre e il coinvolgimento della Serenissima e di Palmanova.

La rievocazione storica richiama ogni anno migliaia di turisti, appassionati e curiosi da tutta Italia e rievocatori e gruppi storici italiani ed europei…

ma forse vi starete chiedendo:

Perché ne stai parlando?

La risposta è semplice! Sono nata e cresciuta a Palmanova e questo è uno degli appuntamenti da non perdere. Inoltre quest’anno la presenza di rievocatori e gruppi storici provenienti da Repubblica ceca e Slovacchia è stata particolarmente alta. È stato molto bello e allo stesso tempo straniante sentire voci e discorsi in ceco e slovacco per le contrade e i borghi della fortezza di Palma!

Ma quali gruppi storici cechi e slovacchi erano presenti a Palmanova?

Dalla Repubblica ceca erano presenti i gruppi:

mentre dalla Slovacchia:

Decisamente un bel numero considerate le dimensioni della Repubblica ceca e della Slovacchia e il rispettivo numero di abitanti!

La Repubblica ceca è terra di rievocatori e rievocazioni!

Nei territori che facevano parte della Corona ceca, durante l’Impero austro – ungarico e successivamente in Cecoslovacchia, si sono succedute moltissime guerre e battaglie. Questo è forse uno dei motivi che ha reso la rievocazione delle battaglie storiche una vera e propria passione per moltissimi cechi. Secondo il sito Historienezabije.cz (ovvero “la storia non uccide”), che sostiene le istanze di rievocatori e altri destinatari dell’implementazione di una direttiva europea sulla detenzione delle armi (Direttiva 91/477/CEE), i rievocatori in Repubblica ceca interessati da questa direttiva sono 11.350. A questi rievocatori dotati di armi per costume e combattimento poi, dobbiamo aggiungere coloro i quali ne sono sprovvisti… direi quindi che il numero di rievocatori cechi è davvero alto!

I gruppi storici cechi sono molto numerosi ma spiccano quelli che si dedicano alla ricostruzione e alla rievocazione di battaglie medievali e della Seconda Guerra mondiale.

Quali battaglie e guerre rievocano?

Rievocazioni storiche di battaglie, guerre e avvenimenti storici di ogni epoca e tipo si svolgono su tutto il territorio della Repubblica ceca e attirano turisti, appassionati e curiosi.

A livello storico e forse anche turistico, le battaglie più famose e con rievocazioni storiche più imponenti sono quelle della Battaglia di Austerlitz, svoltasi storicamente nella cittadina ceca di Slavkov u Brna, e della Battaglia di Bilá Hora ossia la Battaglia della Montagna Bianca.

La prima è certamente nota ai più, si svolse il 02 dicembre del 1805 e vide fronteggiarsi la Grande Armée francese dell’imperatore Napoleone Bonaparte e un’armata composta da russi e austriaci comandati dal generale russo Michail Illarionovič Kutuzov e dal generale austriaco Franz von Weyrother.

La Battaglia di Bilá Hora invece si svolse nel 1620 nei pressi di Praga e vide opporsi le forze cattoliche dell’Imperatore Ferdinando II e della lega cattolica e le truppe della Confederazione boema di Federico V del Palatinato. Essa costituì la prima importante sconfitta protestante nella Guerra dei Trent’anni e pose fine alla lotta per l’indipendenza e a quella per la libertà di culto.

Československá obec legionářská - Battaglie dell'Isonzo

Československá obec legionářská – Battaglie dell’Isonzo

 

 

La conformazione del terreno e la presenza di bunker (nella sola cittadina di Železná Ruda se ne contano più di 50 risalenti al periodo della Cortina di ferro) e trincee ovunque che si adattano a tutti i tipi di battaglie, porta gli appassionati cechi a rievocare anche battaglie e guerre che si sono svolte a centinaia di chilometri di distanza.

Ho scoperto infatti con stupore che vengono rievocate anche le battaglie sul Piave e dell’Isonzo.

 

Per gli interessati…

Per gli interessati ai gruppi storici cechi e slovacchi e alle rievocazioni storiche in Repubblica ceca e Slovacchia, il sito Reenactment.cz (https://www.reenactment.cz/) offre un database che include tutte queste informazioni.

 

 

Esposizione nazionale cinofila di Treviso – 10 settembre 2017

In collaborazione con il Gruppo cinofilo trevigiano – ENCI, ho partecipato come interprete all’Esposizione nazionale cinofila svoltasi a Treviso il 10 settembre 2017. Ho presenziato al ring dedicato al gruppo 6 ovvero segugi e cani per pista di sangue in veste di interprete italiano <> slovacco per il giudice slovacco Ľudovít Pitoňák che ha giudicato Bassethound, Basset Fauve de Bretagne, Basset Griffon Vendeen, Bayerischer Gebirgsschweisshund (segugi bavaresi) e Hannoverischer Schweisshund (segugi hannoveriani).

Ho avuto anche l’occasione di collaborare alla stesura dei giudizi e di lavorare come interprete italiano <> inglese per il giudice belga François Graulus che ha giudicato due razze del gruppo 3 ovvero terrier alle quali non mi ero mai dedicata: Airedale terrier e Parson Russel terrier.

Ecco qui una piccola galleria fotografica della giornata che è stata caratterizzata quasi interamente da una fitta pioggia e da un clima più che autunnale 🙂

Galleria fotografica:

  • esposizione cinofila treviso 2017_ring 6 segugi e cani da pista da sangue
  • esposizione cinofila treviso 2017_segugi annoveriani e bavaresi
  • esposizione cinofila treviso 2017_4
  • esposizione cinofila treviso 2017_5
  • esposizione cinofila treviso 2017_7
  • esposizione cinofila treviso 2017_6
  • esposizione cinofila treviso 2017_ring segugi

P.S.

Se volete saperne di più sui miei servizi dedicati al mondo della cinofilia, a questo link racconto cosa posso fare per voi.

Qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

L’altra sera ho visto la partita di pallavolo Italia – Repubblica ceca in occasione dei Campionati europei di pallavolo disputati in Polonia. Era da tanto che non ascoltavo l’inno nazionale della Repubblica ceca e mi sono ricordata di quanto fosse bello e sentito a livello nazionale.

Ma qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

Il titolo dell’inno nazionale ceco è Kde domov můj che solitamente viene tradotto in italiano con Dov’è la mia casa. Nella parola domov però io sento qualcosa di più del semplice concetto di “casa” in italiano… Io preferisco tradurlo con “patria” perché mi sembra più adatto. Magari se qualche ceco legge questo post può dirmi la sua opinione in merito scrivendomi un commento qui sotto!

L’inno nazionale della Repubblica ceca così come lo ascoltiamo e lo conosciamo oggi è utilizzato sin dalla divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, ossia dalla fine del 1992. Già dal 1990 però, viene riconosciuto come inno ceco all’interno della Cecoslovacchia. È tratto dall’opera teatrale di Josef Kajetán Tyl intitolata Fidlovačka aneb žádný hněv a žádná rvačka (Fidlovačka, ovvero niente rabbia e niente lotta) che venne messa in scena per la prima volta a Praga nel 1834. L’inno nazionale ceco è stato il primo inno nazionale al mondo a essere tratto da un’opera teatrale.

L’inno nazionale della Repubblica ceca è costituito di due strofe, di cui la seconda è pressoché sconosciuta ai più, ed è stato leggermente modificato rispetto al testo dell’opera teatrale.

Ecco quindi il testo:

Kde domov můj, /Dov’è la mia patria/
kde domov můj. /Dov’è la mia patria/
Voda hučí po lučinách, /L’acqua scroscia sui prati/
bory šumí po skalinách, /Le pinete frusciano tra le rocce/
v sadě skví se jara květ, /nel giardino risplende il fiore di primavera/
zemský ráj to na pohled! /il paradiso in terra per gli occhi/
A to je ta krásná země, /e questa è quella bellissima terra/
země česká, domov můj, /la terra ceca, la mia patria/
země česká, domov můj /la terra ceca, la mia patria/

[traduzione tratta da Wikipedia e liberamente rivista e modificata.]

Una curiosità

Prima della divisione della Cecoslovacchia nei rispettivi stati, l’inno nazionale era costituito nella prima strofa da Kde domov můj, quindi l’inno ceco, e nella seconda strofa da Nad Tatrou sa blýska ossia l’inno slovacco.

fonte: cs.wikipedia.org

Cosa vedere in Moravia? Vi porto a Zlín

Chi di voi non ha mai visto la vetrina di un negozio Baťa alzi la mano! E chi di voi sa dirmi da dove viene questa catena di negozi? Nessuno vero? Vi stupirebbe forse sapere che il fondatore dell’impero Baťa, il signor Tomáš Baťa, era di Zlín e proprio lì ha dato vita a questo marchio.

La città funzionalista

Tomáš Baťa nacque proprio a Zlín nel 1876 e insieme al fratello Antonín e alla sorella Anna fondò la ditta Baťa nel 1894. Si potrebbe, e soprattutto si dovrebbe, scrivere molto e in modo davvero approfondito su questo imprenditore visionario e assolutamente moderno. Basti solo pensare che oltre a un impero economico fondato su un metodo originale di produzione, commercializzazione del prodotto e motivazione del personale, con le sue idee riuscì a influenzare innumerevoli economisti dell’epoca e successivi. Il suo pensiero rivoluzionario è tuttora attuale (“If you want to build up a large company, first build up yourself”).

Oltre a fondare l’omonima società, si può affermare che Tomáš Baťa modellò la città di Zlín secondo uno stile architettonico funzionalista. Ne sono un esempio i quartieri residenziali fatti costruire sul modello americano a seguito di un viaggio negli USA negli anni Trenta.

quartiere residenziale bata zlin

foto:  Michal RůžičkaMAFRA

Un grattacielo a Zlín

Allo stesso periodo risale il cosiddetto Jednadvacítka ossia il Ventunesimo. Si tratta del ventunesimo edificio amministrativo delle industrie Baťa e fu uno dei primi “grattacieli” costruiti in Europa. È alto 77,5 metri e il suo scheletro è stato realizzato da 40 operai in soli 160 giorni… ossia un piano ogni 10 giorni! Ogni piano ospitava uffici per circa 200 persone e già all’epoca era dotato di impianto di “climatizzazione”, paternoster, posta pneumatica e prese elettriche e del telefono.

Una particolarità che troverete al suo interno è il famoso ufficio nell’ascensore. Si tratta di un ascensore delle dimensioni di 6 m x 6 m dotato anche di lavandino. Veniva utilizzato dal signor Baťa (ma anche da altri manager e dirigenti) per spostarsi da un piano all’altro pur continuando il proprio lavoro e ottimizzando i tempi. Oggi l’edificio 21. è sede della Regione di Zlín ed è liberamente accessibile al pubblico. All’8. piano è presente una mostra permanente sulla storia di Baťa mentre all’ultimo piano c’è una caffetteria e una terrazza panoramica.

edificio 21 zlin

Molto bella e interessante è anche la Baťova vila ossia la villa di Baťa. Venne costruita prima del primo conflitto mondiale mentre durante il periodo comunista era la sede dei pionieri. Oggi è sede della Nadace Tomáše Bati, la Fondazione Tomáš Baťa, che si occupa di promuovere i progetti di giovani intraprendenti e i valori della società. Al suo interno inoltre, è presente l’ufficio dell’europarlamentare dott.ssa Martina Dlabajová.

batova vila

Foto: Nadace Tomáše Bati 

Tra le personalità legate a Zlín devo citare Emil Zátopek (atleta olimpico) e Otto Wichterle (inventore delle lenti a contatto). Originaria proprio di Zlín è invece Ivana Trump, al secolo Ivana Marie Zelníčková.

Fonti: idnes, kudyznudy, CzechTourism

Esposizione internazionale CACIB di Gradisca d’Isonzo

Immagini da Gradisca d'Isonzo

Ecco qualche immagine della XIV Esposizione internazionale CACIB di Gradisca d'Isonzo (GO). È stata una bella occasione per passeggiare con Spartaco (Bracco italiano) e Bruno (Bayerischer Gebirgsschweisshund - Segugio bavarese) tra tantissimi altri cani e stringere qualche amicizia canina. L'esposizione di Gradisca d'Isonzo è organizzata dal Gruppo cinofilo isontino, delegazione ENCI di Gorizia. Quest'anno l'evento è stato preceduto, sempre nella cittadina isontina, dall'Esposizione internazionale CACIB Città di Trieste organizzata dalle delegazioni ENCI di Gorizia e Trieste. L'esposizione internazionale CACIB di Gradisca d'Isonzo è sempre una bellissima manifestazione che da anni richiama moltissimi appassionati ed esperti cinofili, accompagnati dai loro amici a quattro zampe.

Gradisca d'Isonzo - Esposizione internazionale
Segugio Bavarese - Bruno
Spartaco e Bruno
Bracco italiano - Spartaco
Segugio bavarese di montagna - Bruno
Bracco italiano bianco arancio - Spartaco
Gradisca d'Isonzo - Esposizione internazionale CACIB
Gradisca d'Isonzo - 2017

Quali sono le razze canine slovacche?

Dopo aver dato uno sguardo alle razze canine ceche, diamo un'occhiata alle razze slovacche.

Slovenský čuvač

Il Pastore slovacco è un cane di grandi dimensioni, dotato delle caratteristiche dei cani da montagna. Inizialmente una razza cecoslovacca, ora è attribuita esclusivamente alla Slovacchia. Venne selezionato come cane da guardia della proprietà e pastore e conduttore di pecore. È un cane equilibrato e molto attivo. Stranamente è poco allevato in Slovacchia mentre è popolare in Repubblica ceca, Finlandia e Russia. 

È una razza del gruppo 1A.

Slovenský kopov

L'unica razza slovacca selezionata esclusivamente sul territorio nazionale. È un segugio particolarmente adatto alla caccia al cinghiale. Si tratta di un cane di taglia media e dalla costituzione leggera. È una razza nota sin dal XIV secolo in Moravia ma ottenne un vero e proprio riconoscimento solo successivamente al secondo conflitto mondiale. Ha un carattere vivace e uno spiccato senso dell'orientamento.

La razza appartiene al gruppo 7.

Slovenský ohař hrubosrstý (Bracco slovacco a pelo duro)

Si tratta di una razza piuttosto recente e riconosciuta dall'FCI solo nel 1983. Per la selezione della stessa sono stati utilizzati esemplari di Weimaraner, český fousek e cani da ferma tedeschi a pelo duro. Si tratta di una razza da ferma molto veloce e con particolare predilezione per l'acqua.

È molto ubbidiente e facile da addestrare. Nello standard il suo colore è definito come "grigio". Appartiene al gruppo 7.

Československý vlčiak (Cane da lupo cecoslovacco)

Come già detto in precedenza, nasce dall’incrocio tra un pastore tedesco e un lupo dei Carpazi. Dopo il 1993, ossia dopo la divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, il patrocinio della razza è stato assunto dalla Slovacchia.

Appartiene al gruppo 1A.

Le mie fonti per questo post: ENCI http://www.enci.it/FCI http://fci.be/en/.

Quali sono le razze canine ceche?

Come accennavo in un post precedente, la Repubblica ceca ha una grande tradizione cinofila. Ultimamente, data la moda, la prima razza che automaticamente associamo alla Repubblica ceca (o come molti ancora insistono, alla “Cecoslovacchia”!!) è il Cane da lupo cecoslovacco. Ma ce ne sono diverse e molto interessanti!

Vediamole insieme:

Cane da ferma boemo a pelo ruvido (Český fousek)

Deve il suo nome in ceco proprio ai lunghi baffi e alla barba che sembra portare. Si tratta di una razza a pelo ruvido concepita per la caccia e allevata a partire dal 1882 durante l’Impero austro-ungarico diventando il cane da ferma più diffuso nell’impero. Dopo aver rischiato l’estinzione a seguito del primo conflitto mondiale, la razza venne recuperata raggiungendo gli standard odierni. È un cane del gruppo 7 – cani da ferma.

Cane ceco da montagna (Český horský pes)

Si tratta di una razza allevata a partire dagli anni Settanta del secolo scorso ed è il risultato dell’incrocio tra alcune razze slovacche e canadesi. È una razza poco conosciuta anche in Repubblica ceca.

Český strakatý pes

È una razza non riconosciuta dalla FCI e dall’ENCI. Potremmo tradurre il suo nome con Cane ceco maculato anche se il suo nome originario era Horákův laboratorní pes ossia Cane da laboratorio di Horák. Quest’ultimo fu il creatore di questa razza che venne selezionata a fini di ricerca medica e genetica per lo studio dell’epilessia.

Terrier boemo (Český teriér)

Venne selezionato per ottenere un terrier da caccia leggero e facile da educare. È un cane di piccola taglia, pesa dai 6 ai 10 kg ed è molto attivo. La razza venne riconosciuta dalla FCI nel 1963.

Pastore boemo (Chodský pes)

Anche questa razza non è riconosciuta dalla FCI ed è entrata a far parte delle razze canine ceche solo nel 1985. È di taglia media, ha un buon temperamento ed è adatto all’agility e alle attività di soccorso.

Pražský krysařík o Libeňský srneček

Un cane di piccola taglia molto attivo, dall’ottimo fiuto e molto attaccato al padrone. Sebbene sia una razza conosciuta sin dall’VIII secolo, non è ancora riconosciuta dalla FCI.

Cane da lupo cecoslovacco (Československý vlčák)

Nasce dall’incrocio tra un pastore tedesco e un lupo dei Carpazi. Dopo il 1993, ossia dopo la divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, il patrocinio della razza è stato assunto dalla Slovacchia. È molto interessante (e fa riflettere!!) il fatto che nel 2014 in Italia ci fossero ben 200 cuccioli di cane da lupo cecoslovacco mentre in Repubblica ceca se ne contavano la metà e in Slovacchia appena 50.

Beskydský bundáš o Pastore della Slesia

Si tratta di una razza originaria della zona dei monti Beskydy ed estinta negli anni Settanta del XX secolo.

Le mie fonti per questo post: ENCI http://www.enci.it/FCI http://fci.be/en/, ČMKU http://www.cmku.cz/

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