Esposizione nazionale cinofila di Treviso – 10 settembre 2017

In collaborazione con il Gruppo cinofilo trevigiano – ENCI, ho partecipato come interprete all’Esposizione nazionale cinofila svoltasi a Treviso il 10 settembre 2017. Ho presenziato al ring dedicato al gruppo 6 ovvero segugi e cani per pista di sangue in veste di interprete italiano <> slovacco per il giudice slovacco Ľudovít Pitoňák che ha giudicato Bassethound, Basset Fauve de Bretagne, Basset Griffon Vendeen, Bayerischer Gebirgsschweisshund (segugi bavaresi) e Hannoverischer Schweisshund (segugi hannoveriani).

Ho avuto anche l’occasione di collaborare alla stesura dei giudizi e di lavorare come interprete italiano <> inglese per il giudice belga François Graulus che ha giudicato due razze del gruppo 3 ovvero terrier alle quali non mi ero mai dedicata: Airedale terrier e Parson Russel terrier.

Ecco qui una piccola galleria fotografica della giornata che è stata caratterizzata quasi interamente da una fitta pioggia e da un clima più che autunnale 🙂

Galleria fotografica:

  • esposizione cinofila treviso 2017_ring 6 segugi e cani da pista da sangue
  • esposizione cinofila treviso 2017_segugi annoveriani e bavaresi
  • esposizione cinofila treviso 2017_4
  • esposizione cinofila treviso 2017_5
  • esposizione cinofila treviso 2017_7
  • esposizione cinofila treviso 2017_6
  • esposizione cinofila treviso 2017_ring segugi

P.S.

Se volete saperne di più sui miei servizi dedicati al mondo della cinofilia, a questo link racconto cosa posso fare per voi.

Qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

L’altra sera ho visto la partita di pallavolo Italia – Repubblica ceca in occasione dei Campionati europei di pallavolo disputati in Polonia. Era da tanto che non ascoltavo l’inno nazionale della Repubblica ceca e mi sono ricordata di quanto fosse bello e sentito a livello nazionale.

Ma qual è l’inno nazionale della Repubblica ceca?

Il titolo dell’inno nazionale ceco è Kde domov můj che solitamente viene tradotto in italiano con Dov’è la mia casa. Nella parola domov però io sento qualcosa di più del semplice concetto di “casa” in italiano… Io preferisco tradurlo con “patria” perché mi sembra più adatto. Magari se qualche ceco legge questo post può dirmi la sua opinione in merito scrivendomi un commento qui sotto!

L’inno nazionale della Repubblica ceca così come lo ascoltiamo e lo conosciamo oggi è utilizzato sin dalla divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, ossia dalla fine del 1992. Già dal 1990 però, viene riconosciuto come inno ceco all’interno della Cecoslovacchia. È tratto dall’opera teatrale di Josef Kajetán Tyl intitolata Fidlovačka aneb žádný hněv a žádná rvačka (Fidlovačka, ovvero niente rabbia e niente lotta) che venne messa in scena per la prima volta a Praga nel 1834. L’inno nazionale ceco è stato il primo inno nazionale al mondo a essere tratto da un’opera teatrale.

L’inno nazionale della Repubblica ceca è costituito di due strofe, di cui la seconda è pressoché sconosciuta ai più, ed è stato leggermente modificato rispetto al testo dell’opera teatrale.

Ecco quindi il testo:

Kde domov můj, /Dov’è la mia patria/
kde domov můj. /Dov’è la mia patria/
Voda hučí po lučinách, /L’acqua scroscia sui prati/
bory šumí po skalinách, /Le pinete frusciano tra le rocce/
v sadě skví se jara květ, /nel giardino risplende il fiore di primavera/
zemský ráj to na pohled! /il paradiso in terra per gli occhi/
A to je ta krásná země, /e questa è quella bellissima terra/
země česká, domov můj, /la terra ceca, la mia patria/
země česká, domov můj /la terra ceca, la mia patria/

[traduzione tratta da Wikipedia e liberamente rivista e modificata.]

Una curiosità

Prima della divisione della Cecoslovacchia nei rispettivi stati, l’inno nazionale era costituito nella prima strofa da Kde domov můj, quindi l’inno ceco, e nella seconda strofa da Nad Tatrou sa blýska ossia l’inno slovacco.

fonte: cs.wikipedia.org

Cosa vedere in Moravia? Vi porto a Zlín

Chi di voi non ha mai visto la vetrina di un negozio Baťa alzi la mano! E chi di voi sa dirmi da dove viene questa catena di negozi? Nessuno vero? Vi stupirebbe forse sapere che il fondatore dell’impero Baťa, il signor Tomáš Baťa, era di Zlín e proprio lì ha dato vita a questo marchio.

La città funzionalista

Tomáš Baťa nacque proprio a Zlín nel 1876 e insieme al fratello Antonín e alla sorella Anna fondò la ditta Baťa nel 1894. Si potrebbe, e soprattutto si dovrebbe, scrivere molto e in modo davvero approfondito su questo imprenditore visionario e assolutamente moderno. Basti solo pensare che oltre a un impero economico fondato su un metodo originale di produzione, commercializzazione del prodotto e motivazione del personale, con le sue idee riuscì a influenzare innumerevoli economisti dell’epoca e successivi. Il suo pensiero rivoluzionario è tuttora attuale (“If you want to build up a large company, first build up yourself”).

Oltre a fondare l’omonima società, si può affermare che Tomáš Baťa modellò la città di Zlín secondo uno stile architettonico funzionalista. Ne sono un esempio i quartieri residenziali fatti costruire sul modello americano a seguito di un viaggio negli USA negli anni Trenta.

quartiere residenziale bata zlin

foto:  Michal RůžičkaMAFRA

Allo stesso periodo risale il cosiddetto Jednadvacítka ossia il Ventunesimo. Si tratta del ventunesimo edificio amministrativo delle industrie Baťa e fu uno dei primi “grattacieli” costruiti in Europa. È alto 77,5 metri e il suo scheletro è stato realizzato da 40 operai in soli 160 giorni… ossia un piano ogni 10 giorni! Ogni piano ospitava uffici per circa 200 persone e già all’epoca era dotato di impianto di “climatizzazione”, paternoster, posta pneumatica e prese elettriche e del telefono.

Una particolarità che troverete al suo interno è il famoso ufficio nell’ascensore. Si tratta di un ascensore delle dimensioni di 6 m x 6 m dotato anche di lavandino. Veniva utilizzato dal signor Baťa (ma anche da altri manager e dirigenti) per spostarsi da un piano all’altro pur continuando il proprio lavoro e ottimizzando i tempi. Oggi l’edificio 21. è sede della Regione di Zlín ed è liberamente accessibile al pubblico. All’8. piano è presente una mostra permanente sulla storia di Baťa mentre all’ultimo piano c’è una caffetteria e una terrazza panoramica.

edificio 21 zlin

Molto bella e interessante è anche la Baťova vila ossia la villa di Baťa. Venne costruita prima del primo conflitto mondiale mentre durante il periodo comunista era la sede dei pionieri. Oggi è sede della Nadace Tomáše Bati, la Fondazione Tomáš Baťa, che si occupa di promuovere i progetti di giovani intraprendenti e i valori della società. Al suo interno inoltre, è presente l’ufficio dell’europarlamentare dott.ssa Martina Dlabajová.

batova vila

Foto: Nadace Tomáše Bati 

Tra le personalità legate a Zlín devo citare Emil Zátopek (atleta olimpico) e Otto Wichterle (inventore delle lenti a contatto). Originaria proprio di Zlín è invece Ivana Trump, al secolo Ivana Marie Zelníčková.

Fonti: idnes, kudyznudy, CzechTourism

Esposizione internazionale CACIB di Gradisca d’Isonzo

Immagini da Gradisca d'Isonzo

Ecco qualche immagine della XIV Esposizione internazionale CACIB di Gradisca d'Isonzo (GO). È stata una bella occasione per passeggiare con Spartaco (Bracco italiano) e Bruno (Bayerischer Gebirgsschweisshund - Segugio bavarese) tra tantissimi altri cani e stringere qualche amicizia canina. L'esposizione di Gradisca d'Isonzo è organizzata dal Gruppo cinofilo isontino, delegazione ENCI di Gorizia. Quest'anno l'evento è stato preceduto, sempre nella cittadina isontina, dall'Esposizione internazionale CACIB Città di Trieste organizzata dalle delegazioni ENCI di Gorizia e Trieste. L'esposizione internazionale CACIB di Gradisca d'Isonzo è sempre una bellissima manifestazione che da anni richiama moltissimi appassionati ed esperti cinofili, accompagnati dai loro amici a quattro zampe.

Gradisca d'Isonzo - Esposizione internazionale
Segugio Bavarese - Bruno
Spartaco e Bruno
Bracco italiano - Spartaco
Segugio bavarese di montagna - Bruno
Bracco italiano bianco arancio - Spartaco
Gradisca d'Isonzo - Esposizione internazionale CACIB
Gradisca d'Isonzo - 2017

Quali sono le razze canine slovacche?

Dopo aver dato uno sguardo alle razze canine ceche, diamo un'occhiata alle razze slovacche.

Slovenský čuvač

Il Pastore slovacco è un cane di grandi dimensioni, dotato delle caratteristiche dei cani da montagna. Inizialmente una razza cecoslovacca, ora è attribuita esclusivamente alla Slovacchia. Venne selezionato come cane da guardia della proprietà e pastore e conduttore di pecore. È un cane equilibrato e molto attivo. Stranamente è poco allevato in Slovacchia mentre è popolare in Repubblica ceca, Finlandia e Russia. 

È una razza del gruppo 1A.

Slovenský kopov

L'unica razza slovacca selezionata esclusivamente sul territorio nazionale. È un segugio particolarmente adatto alla caccia al cinghiale. Si tratta di un cane di taglia media e dalla costituzione leggera. È una razza nota sin dal XIV secolo in Moravia ma ottenne un vero e proprio riconoscimento solo successivamente al secondo conflitto mondiale. Ha un carattere vivace e uno spiccato senso dell'orientamento.

La razza appartiene al gruppo 7.

Slovenský ohař hrubosrstý (Bracco slovacco a pelo duro)

Si tratta di una razza piuttosto recente e riconosciuta dall'FCI solo nel 1983. Per la selezione della stessa sono stati utilizzati esemplari di Weimaraner, český fousek e cani da ferma tedeschi a pelo duro. Si tratta di una razza da ferma molto veloce e con particolare predilezione per l'acqua.

È molto ubbidiente e facile da addestrare. Nello standard il suo colore è definito come "grigio". Appartiene al gruppo 7.

Československý vlčiak (Cane da lupo cecoslovacco)

Come già detto in precedenza, nasce dall’incrocio tra un pastore tedesco e un lupo dei Carpazi. Dopo il 1993, ossia dopo la divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, il patrocinio della razza è stato assunto dalla Slovacchia.

Appartiene al gruppo 1A.

Le mie fonti per questo post: ENCI http://www.enci.it/FCI http://fci.be/en/.

Quali sono le razze canine ceche?

Come accennavo in un post precedente, la Repubblica ceca ha una grande tradizione cinofila. Ultimamente, data la moda, la prima razza che automaticamente associamo alla Repubblica ceca (o come molti ancora insistono, alla “Cecoslovacchia”!!) è il Cane da lupo cecoslovacco. Ma ce ne sono diverse e molto interessanti!

Vediamole insieme:

Cane da ferma boemo a pelo ruvido (Český fousek)

Deve il suo nome in ceco proprio ai lunghi baffi e alla barba che sembra portare. Si tratta di una razza a pelo ruvido concepita per la caccia e allevata a partire dal 1882 durante l’Impero austro-ungarico diventando il cane da ferma più diffuso nell’impero. Dopo aver rischiato l’estinzione a seguito del primo conflitto mondiale, la razza venne recuperata raggiungendo gli standard odierni. È un cane del gruppo 7 – cani da ferma.

Cane ceco da montagna (Český horský pes)

Si tratta di una razza allevata a partire dagli anni Settanta del secolo scorso ed è il risultato dell’incrocio tra alcune razze slovacche e canadesi. È una razza poco conosciuta anche in Repubblica ceca.

Český strakatý pes

È una razza non riconosciuta dalla FCI e dall’ENCI. Potremmo tradurre il suo nome con Cane ceco maculato anche se il suo nome originario era Horákův laboratorní pes ossia Cane da laboratorio di Horák. Quest’ultimo fu il creatore di questa razza che venne selezionata a fini di ricerca medica e genetica per lo studio dell’epilessia.

Terrier boemo (Český teriér)

Venne selezionato per ottenere un terrier da caccia leggero e facile da educare. È un cane di piccola taglia, pesa dai 6 ai 10 kg ed è molto attivo. La razza venne riconosciuta dalla FCI nel 1963.

Pastore boemo (Chodský pes)

Anche questa razza non è riconosciuta dalla FCI ed è entrata a far parte delle razze canine ceche solo nel 1985. È di taglia media, ha un buon temperamento ed è adatto all’agility e alle attività di soccorso.

Pražský krysařík o Libeňský srneček

Un cane di piccola taglia molto attivo, dall’ottimo fiuto e molto attaccato al padrone. Sebbene sia una razza conosciuta sin dall’VIII secolo, non è ancora riconosciuta dalla FCI.

Cane da lupo cecoslovacco (Československý vlčák)

Nasce dall’incrocio tra un pastore tedesco e un lupo dei Carpazi. Dopo il 1993, ossia dopo la divisione della Cecoslovacchia in Repubblica ceca e Slovacchia, il patrocinio della razza è stato assunto dalla Slovacchia. È molto interessante (e fa riflettere!!) il fatto che nel 2014 in Italia ci fossero ben 200 cuccioli di cane da lupo cecoslovacco mentre in Repubblica ceca se ne contavano la metà e in Slovacchia appena 50.

Beskydský bundáš o Pastore della Slesia

Si tratta di una razza originaria della zona dei monti Beskydy ed estinta negli anni Settanta del XX secolo.

Le mie fonti per questo post: ENCI http://www.enci.it/FCI http://fci.be/en/, ČMKU http://www.cmku.cz/

Cosa vedere in Moravia? Iniziamo da Mikulov

La cittadina di Mikulov si trova sul confine tra Austria e Moravia del Sud, la regione vinicola per eccellenza della Repubblica ceca. Sul sito di Czech Tourism ho trovato una bellissima citazione dal poeta ceco Jan Skácel che sosteneva che Mikulov fosse un pezzetto d’Italia portato lì per volontà divina. Che sia davvero così? Questo non lo so, quello che però so per certo è che quando mi reco in Moravia, non vedo l’ora di arrivare a Mikulov! Per raggiungere Olomouc, Brno o Zlín, Mikulov è solo una tappa di passaggio, dove tutti si fermano ad acquistare la vignetta o a fare benzina. Per me no. Appena passato il confine, cerco con gli occhi il Castello e le rovine sulla collina e i vigneti in lontananza! Forse è poco, forse direte “Nulla di nuovo, già visto da altre parti!”… Ma Mikulov mi ha sempre affascinata.

Mikulov si trova sulla Via dell’Ambra, l’antica via che portava l’ambra dal Mar Baltico e dal Mare del Nord fino al Mediterraneo, alla friulana Aquileia (oggi patrimonio dell’UNESCO). Storicamente viene ricordata come il luogo in cui Napoleone soggiornò dopo la battaglia di Austerlitz (che oggi conosciamo come Slavkov) per stipulare il trattato di pace nel 1810. Queste condizioni di pace vennero poi confermate con il Trattato di Praga che pose fine alla guerra.

Mikulov divenne centro della vita culturale Morava con il cardinale Francesco Dietrichstein (il re di Moravia).

Cenni storici a parte, la cittadina morava è dominata dal Castello barocco (nella foto qui sopra) che oggi è sede del Museo regionale. Al suo interno c’è un esposizione permanente legata al vino e alla tradizione vitivinicola della regione. Troverete molti reperti storici tra i quali un’enorme botte del XVII. secolo. Come avrete capito, durante la visita a Mikulov è quasi d’obbligo una visita a una delle cantine locali, una passeggiata o un giro in bici tra i vigneti della zona denominata Pálava. Quest’ultima è la zona con il clima più adatto alla coltivazione delle viti in tutta la Repubblica ceca.

Il centro della cittadina di Mikulov è molto pittoresco e affascinante. Lo stile è il classico delle cittadine ceche ma forse l’atmosfera è più raccolta.

Altra dominante della città è costituita dalle rovine del castello gotico di Děvičky. Vale la pena salire fino in cima soprattutto per il fantastico panorama che si gode da lassù.

Foto di http://www.panoramio.com/photo/30829936

A Praga con il cane?

Quando si prenotano le vacanze, ci si chiede sempre se portare o meno con sé il proprio cane, se la città che andremo a visitare è a misura di quattrozampe e quale sarà l’accoglienza che ci sarà riservata in hotel, nei ristoranti o semplicemente passeggiando per le strade.

Praga è senza dubbio una città a misura di cane. Il popolo ceco è amante degli animali e in particolare dei cani. Sono depositari di una lunga tradizione cinofila e le razze che hanno selezionato sono molto interessanti (ne parlerò in un post dedicato molto presto). Passeggiando per la città e salendo sui mezzi si notano moltissime persone accompagnate dal proprio cane e sicuramente colpisce l’educazione di questi cani e soprattutto dei loro padroni. La quasi totalità dei ristoranti, delle “hospoda” (ossia le osterie/trattorie tipiche) e dei locali in genere, accetta di buon grado i cani e spesso porta loro la ciotola con l’acqua senza nemmeno la necessità di chiederlo. Anche gli hotel sono molto attrezzati in tal senso. Basta fare una veloce ricerca su Trivago ad esempio. Io l’ho fatta ed ecco qui il risultato: 514 hotel disseminati in tutta la città.

Quindi alla domanda “posso andare a Praga con il cane?” La risposta è certamente “Si!”

 

Ho trovato inoltre un sito molto interessante che si chiama Výlet se psem ossia gita o escursione con il cane. Qui è possibile trovare tantissime proposte di escursioni e percorsi da fare con il proprio cane a Praga ma anche in tutta la Repubblica ceca. I contributi e i suggerimenti sono dati dagli utenti stessi che poi possono anche valutare le proposte presenti sulla pagina.

Io vi consiglio la collina di Petřín. Si trova in città, nella zona di Malá Strana, a pochi passi dal castello. È un percorso lungo 3,4 km da poter fare in tutte le stagioni. La cima della collina è raggiungibile a piedi o con una funicolare (il biglietto è lo stesso dei mezzi pubblici quindi se avete il biglietto da 24/48h, utilizzate quello). La salita a piedi sul lato della funicolare è piuttosto ripida mentre l’altro lato, quello verso il castello, è molto più agevole e quasi pianeggiante. Una volta in cima troverete un vastissimo prato, 2 laghetti e la Petřínská rozhledna, una torre di osservazione che sembra un po’ la Tour Eiffel in miniatura.

Mappa presente sul sito Výlet se psem.cz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Petřínská rozhledna e il panorama che si gode una volta arrivati in cima.

 

 

 

 

 

 

 

Il castello di Hluboká nad Vltavou

Se vi state dirigendo a Praga in macchina, vi consiglio di fare una sosta poco dopo České Budějovice. A una decina di chilometri dalla cittadina infatti, sorge il castello di Hluboká nad Vltavou.

Costruito su un promontorio che domina il fiume Morava (Vltava in ceco), il castello divenne di proprietà della casata Schwarzenberg nel 1661. L’aspetto attuale del castello, il parco e la zona circostante sono il risultato dei viaggi in Gran Bretagna del principe Jan Adolf II. Schwarzenberg e della moglie Eleonora, che a quanto si racconta influenzò molto le scelte del marito 😉

Nel 18. secolo il castello venne ristrutturato in stile barocco, mantenendo tale aspetto fino alla metà del 19. secolo quando venne ripensato in stile romantico utilizzando come modello il castello di Windsor.

I percorsi di visita sono diversi:

  • Le sale di rappresentanza (costo 150 CZK, durata 55 minuti)
  • Gli appartamenti privati (costo 140 CZK, durata 55 minuti)
  • Le cucine (costo 90 CZK, durata 35 minuti)
  • La torre (costo 100 CZK)
  • Il percorso di visita invernale (costo 140 CZK, durata 40 minuti)

Ognuno di questi percorsi contempla diversi sconti per bambini, anziani, studenti e prezzi speciali per gruppi. Il costo del biglietto indicato prevede una visita guidata in lingua ceca. Calcolate quindi un sovrapprezzo dovuto a gruppi con una guida che parla italiano o inglese. La prenotazione inoltre è necessaria solo per i gruppi.

Il castello di Hluboká nad Vltavou, a differenza di altri castelli cechi, è aperto tutto l’anno con orari che, a seconda dei periodi, vanno dalle 9:00/10:00 alle 16:00/17:30.

Accanto al castello poi, nei locali che erano adibiti a scuderia, troverete la Alšova jihočeská galerie, sede del Museo d’arte della regione della Boemia del sud, uno dei più importanti della Repubblica ceca. Nella galleria è presente un’esposizione permanente di arte gotica della Boemia del sud e di artisti olandesi del XVI – XVIII secolo. Oltre all’esposizione permanente, sono spesso organizzate delle mostre temporanee. Io ad esempio ho avuto la fortuna di vedere una bellissima mostra di Andy Warhol. Non so se lo sapete ma Andy Warhol ha origini slovacche 😉

Ora invece, fino al 01.10.2017 è presente tra le altre la mostra “Válečné plakáty 1914–1918 / zbraň z barev a papíru” ossia “Manifesti di guerra 1914-1918 / un’arma di colore e carta”. È aperta ogni giorno dalle 09:00 alle 18:00. A questo link potete trovare maggiori informazioni: http://www.ajg.cz/en/exhibitions/war-posters-1914-1918-a-weapon-of-color-and-paper

Qual è l’ente cinofilo ceco?

Qual è l’ente cinofilo ceco? Come si chiama e quali sono i suoi compiti?

L’ente cinofilo ceco si chiama Českomoravská kynologická unie (ČMKU) ossia Unione cinofila ceca e morava. Viene istituita nel dicembre del 1992 ed è considerata l’erede di Československá kynologická unie – Unione cinofila cecoslovacca che cessò la sua attività durante la Seconda guerra mondiale, e delle tre associazioni indipendenti fondate negli anni Sessanta a seguito del conflitto che si interessavano di razze da caccia, lavoro e compagnia.

L’Unione cinofila ceca e morava o ČMKU si occupa quindi della cinofilia nell’attuale Repubblica ceca ed è membro della Federazione cinofila internazionale (FCI).

Membri dell’Unione cinofila ceca e morava sono Český kynologický svaz (ČKS) – Unione cinofila ceca e Moravskoslezský kynologický svaz – Unione cinofila della Moravia e della Slesia.

Di cosa si occupa quindi l’ente cinofilo ceco? Le sue attività sono accomunabili a quelle dell’ENCI italiano.

In Repubblica ceca ČMKU cura gli interessi dei cinofili e della cinofilia in tutti gli ambiti e li rappresenta a tutti i livelli, è custode dei libri genealogici ed è responsabile del rilascio del pedigree garantendo la veridicità degli stessi, tiene il registro degli allevatori e li tutela, provvede al controllo degli allevamenti e della documentazione a tutti i livelli, organizza manifestazioni, esposizioni e prove nazionali e internazionali, le coordina e redige i calendari, nomina i giudici nazionali e internazionali, cura gli standard delle razze ceche, garantisce il rispetto delle norme della FCI e diffonde la cultura cinofila, impegnandosi nella tutela e nella protezione degli animali.

Nell’ambito dei rapporti internazionali, l’ente cinofilo ceco ČMKU è rappresentante esclusivo della FCI sul territorio della Repubblica ceca e ha il diritto e il dovere esclusivo di tutelare i propri membri, delega i propri rappresentanti alle sedute della FCI e presenta proposte alla commissione, si pone come intermediario tra i propri soci e la FCI, pubblicizza gli eventi organizzati dalla FCI e tiene un registro dei giudici nazionali e internazionali, intesse inoltre relazioni con gli altri enti cinofili nazionali.

Českomoravská kynologická unie (ČMKU) ossia Unione cinofila ceca e morava ha sede a Praga (Maškova 3, 182 53 Praga 8) e il suo attuale presidente è il Dr. Lubomír Široký.

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